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Pillola
Domanda: Dopo dieci anni di pillola contraccettiva quasi fossero obbligatori, mio marito si è svegliato ed ha deciso di avere un figlio. A parte il fatto che mi è quasi passata la voglia di avere una gravidanza, è opportuno aspettare un periodo di pausa o programmare qualche esame preconcezionale (ho trentotto anni) prima di abbandonare la protezione estroprogestinica?
Risposta:
Il concepimento può avvenire dal mese successivo all'interruzione della pillola estroprogestinica, in quanto il contenuto ormonale della pillola viene metabolizzato nelle 24 ore successive all'assunzione.
Non è vero che subito dopo la pillola sia più facile avere gravidanze gemellari, oppure avere un aborto precoce. Gli accertamenti consigliabili si limitano ad un controllo ginecologico, un Pap-test ed il test sierologico per sapere se presenta anticorpi contro il Toxoplasma.
Se risultasse negativa è opportuno che eviti carni crude (salame, carpaccio) o poco cotte, lavi bene le verdure, faccia uso di guanti quando fa del giardinaggio o cambia la lettiera del gatto (il gatto elimina le cisti di questo parassita nelle feci).
E' anche utile assumere piccole dosi di acido folico (0.4 milligrammi al giorno) fin da quando inizia ad avere rapporti per concepire, così da ridurre il rischio che il feto sia affetto da spina bifida.
Nella sua lettera lei dà risalto alla sua età, nonostante le donne non amino soffermarsi sull'argomento. Sotto il profilo riproduttivo, avere più di trentacinque anni può comportare qualche mese di attesa in più prima di ottenere un concepimento, un rischio un poco aumentato che il feto possa presentare sindrome di Down (e per tale motivo molte donne scelgono di sottoporsi a diagnosi prenatale), un rischio aumentato di aborto precoce, mentre la possibilità di malformazioni è identica a quella delle donne di età più giovane.
In cambio di questi svantaggi riproduttivi, il nascituro avrà però una mamma socialmente più esperta e biologicamente più pregiata. Dimentichi quindi l'anagrafe e si lanci con tranquillità e senza indugio nella sua vita riproduttiva.
Spirale
Domanda:Da ragazza, ho provato tanti tipi di pillole contraccettive senza riuscire a a trovarne una che non mi desse una nausea fastidiosa e persistente. Avevo chiesto al mio ginecologo di inserirmi una spirale, ma mi ha detto che prima delle gravidanze è meglio evitarlo. L'anno scorso mi sono sposata ed ho subito deciso di avere un figlio e sospendere la pillola mi è sembrata una liberazione. La gravidanza è decorsa benissimo e prevedo di svezzare Andrea subito dopo l'Estate. Alla visita di controllo dopo il parto ho chiesto al mio ginecologo di inserirmi una spirale, ma adesso insiste perchè prima completi la famiglia perchè teme che la spirale possa comportare dei danni persistenti sulla fertilità. Ho tante amiche che l'hanno usata senza problemi e non so come valutare questo diniego così deciso del mio ginecologo. E' veramente così pericolosa?
Risposta: La spirale è un piccolo dispositivo di plastica che viene inserito nella cavità uterina dove richiama globuli bianchi che impediscono l'impianto dell'ovulo fecondato.
La parte inferiore della spirale è collegata ad un filo di nylon che permette di sfilarla dalla cavità uterina. Il filo tramite il canale cervicale (che attraversa il collo dell'utero) arriva in vagina.
Questa particolarità crea una comunicazione diretta fra la vagina e la cavità uterina, interrompendo la continuità del muco cervicale che abitualmente sigilla l'intero canale proteggendo dai germi vaginali la cavità uterina.
Domanda: Ho iniziato a prendere la pillola contraccettiva da ragazzina ed ora non ne posso più perché, dopo dieci anni e nonostante le rassicurazioni del mio ginecologo, la cellulite da pillola c'è… e si vede! Ho chiesto di inserire una spirale da rimuovere in futuro per cercare una gravidanza, ma ho avuto un netto rifiuto perché dice che può dare infertilità. Molte mie amiche sono soddisfattissime delle loro spirali e mi sembra che il rifiuto del ginecologo dipenda da sue convinzioni personali più che dall'evidenza di efficacia e sicurezza di questo metodo contraccettivo.
Risposta: Non ci sono studi sui rapporti fra pillola contraccettiva e sviluppo di addensamenti grassosi del sottocute (la cellulite di cui parlano le donne). Questo è male perché molte pazienti si lamentano di questo problema e potrebbero non avere torto.
Dovrebbe considerare che anche il tempo comporta danni all'organismo sano, senza escludere che qualche accumulo di grasso nelle cosce sia dovuto al diventare donna di questi dieci anni, piuttosto che ai microscopici dosaggi ormonali della pillola.
Inserire una spirale endouterina è un riconosciuto fattore di rischio per trasferire germi dal tratto genitale esterno a quello interno. Inoltre, nelle donne che portano una spirale, è più facile che le infezioni genitali risalgano verso la cavità uterina e le tube.
A mio avviso, è quindi una buona precauzione non ricorrere a questo metodo contraccettivo prima di avere avuto figli, per proteggersi dalla possibilità di un danno tubarico che impedisca successivamente di concepire o faciliti delle gravidanze extrauterine. Un ultimo punto a sfavore della spirale, nelle donne con meno di trentacinque anni, è la minor sicurezza contraccettiva rispetto alla pillola estroprogestinica.
Dopo tale età, l'efficacia dei due metodi si equivale e le consiglierei di aspettare un'epoca della sua vita più adatta per scegliere questo metodo contraccettivo.
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